Madre Pennuta

Letra de Madre Pennuta

Año1986
GéneroPop
Duración4:29
Idioma originalItaliano
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Letra original

IT
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La strada che curva e l'insegna notturna Un Tir che si ritira Tutto il sole al Nadir E alte a prua chiome d'albero e zolle che non mi arenano Finita la storia e caduto l'impero di vivere dal vero ecco me di anni tre E' li che fui faraonico tra bumbe e tra rumbe tiepide Con tante madri e il tempo un laghetto coi pesci dei giorni E' il gamberetto del mio compleanno che torna li Fu molto dopo che dentro la pioggia vidi tra mille la goccia d'acqua mia prigionia Ho visto la neve nei vetri che agitai ma agitai le finestre e mai sfere da souvenir Guidai, l'accostai e sorpassai il tempo, l'obeso in limousine Ho usato penne più degli uccelli ma quando mai ho perso il sonno per scrivere solo "io volo" Madre pennuta il mio morbidio mia pelle d'oca, cuscino mio il mio Il vero è nella memoria e nella fantasia Non c'è storia e il tempo finge e poi commette l'ingenuità Non cancella mai le tracce sue VuoI esser preso, arreso, inchiodato li Ho visto un film normale ma con un bel finale Faccia a facci , fra tutt'e due che infine uno è Madre mia la gente che s'è alzata ma che dico la gente uno uscì